Geloterapia: la medicina del buon umore

Geloterapia di Liliana Nicolini Spiritual Life Academy

Foto National Geographics

Consultando il vocabolario Treccani leggo la parola geloterapia che mi incuriosisce, soprattutto dopo aver seguito l’interessantissima lezione del prof. Leonardo Spina dell’Associazione La terra del sorriso.

Il vocabolario riporta la seguente definizione che copio: “s. f. Terapia del sorriso, finalizzata a ristabilire uno stato di buonumore e di benessere psicofisico, suscitando allegria nei pazienti”. [Composto dal confisso gelo- (dal gr. ghélos, ‘sorriso, risata’) aggiunto al s. f. terapia].

E aggiunge: “La ricercatrice Ilona Papousek ha condotto uno studio su due gruppi di pazienti [colpiti da ictus], solo uno dei quali è stato inserito in un percorso di geloterapia, o terapia del sorriso. […] La geloterapia sperimentata all’ateneo austriaco [di Graz] consisteva in tecniche per far ridere i pazienti associate a esercizi della respirazione. […] Alla fine delle sei settimane soltanto coloro che avevano seguito le sessioni di geloterapia avevano una significativa diminuzione dei valori di pressione arteriosa. (Corriere della sera, 12 marzo 2004, p. 20, Cronache)”.

Roberto Assagioli, ideatore del metodo della Psicosintesi, cui si è ispirata la mia formazione di counselor, parlava del buon umore come di una risorsa fondamentale per la qualità di vita di una persona. Lo definiva: “il fratello minore della gioia, le apre la via, ne favorisce la manifestazione”. Egli suggeriva di utilizzare sia metodi indiretti che prevedevano l’eliminazione degli ostacoli che si frapponevano alla gioia interiore, che metodi diretti, atti a stimolare il buon umore in modo mirato.

Gli ostacoli al buon umore secondo Assagioli sono: l’irritazione, l’importanza attribuita alle critiche esterne, l’autocommiserazione, l’impazienza e la preoccupazione.

Le tecniche per attivare il buon umore prevedono di coltivare gli atteggiamenti opposti a quelli appena elencati, attraverso letture che ispirano allegria e felicità, musica e parole che evocano lo stato d’animo desiderato; occorre anche disporsi nella direzione dell’accettazione costruttiva e agire come se il nostro stato interiore non fosse interessato dalla tempesta nera, riconoscendo la relatività di ogni accadimento nella sfera materiale.

Roberto Assagioli Spiritualifeacademy.com

In buona sostanza, attraverso il buon umore la vita scorre in modo fluido e appagante, il nostro corpo attiva l’emissione delle endorfine che hanno una sorta di effetto “oppiaceo”, che alimenta lo stato di benessere costante e duraturo.

Non meno importante è il ruolo della geloterapia in campo medico perché attraverso il RIDERE si stimola la produzione di Beta-endorfine, utili per ridurre gli stati di dolore fisico, con un comprovato effetto analgesico nei pazienti. Le figure del Patch Adams inserite nelle strutture ospedaliere, oltre che a conferire sollievo ai piccoli pazienti, aiutano a stimolare la produzione di questi farmaci naturali che apportano benessere e aiutano la guarigione.

In ottica PNEI la ricerca ha osservato il potere di attivare risposte immunitarie importanti per collaborare a prevenire malattie croniche o ristabilire parametri fisiologici dopo eventi patologici.

Tutto questo perché quando noi ridiamo creiamo un circuito virtuoso che produce migliore ossigenazionerilassamento muscolaremigliore funzionalità cardiacariduzione degli ormoni dello stress e aumento di neurotrasmettitoriendorfine antiinfiammatorie.