INFODEMIA

INFODEMIA articolo di Liliana Nicolini
Esprimo e spiego la mia opinione, in risposta a chi mi ha chiesto lumi sul mio post: “ESPERIMENTO SOCIALE: ELIMINO TUTTI GLI AMICI FB CHE POSTANO DI COVID E/O GUERRA”.
Ogni volta che portiamo l’attenzione su qualcosa la alimentiamo, al di là della posizione che assumiamo. Dire che si è contrari a questo o quello è sempre un modo per creare quella specifica “realtà” sul piano materiale.
Per 2 anni abbiamo alimentato la pandemia in questo modo. A chi non se ne fosse accorto dico che la “realtà” si crea come riflesso dell’informazione martellante: più è continua e univoca, meglio e prima funziona il meccanismo.
Negli ultimi due anni abbiamo vissuto in un incubo collettivo, dove, a fronte di una situazione sottostante grave e concreta, si è generato un inferno emotivo che ci ha portati a scagliarci l’un contro l’altro armato, incubando odio sociale che si sta trasformando in sordo rancore solo perché l’attenzione è stata sviata su un altro tragico tema.
Oggi ci santifichiamo gridando a gran voce NO War: una ovvietà. Chi può volere una guerra? Però è un grido che unisce, che ci fa riavvicinare il vicino di casa prima visto come “malefico e appestato”. Più o meno come quando – 2 anni fa esatti – vittime delle nostre paure più soffocanti, cantavamo sui terrazzi #andràtuttobene.
Questo “ideale comune”, come un colpo di spugna, ci fa provare emozioni utili a pareggiare le badilate di infamie fangose che ci siamo scambiati incessantemente e con grande impeto nell’ultimo indimenticabile anno. Di tutto questo si sta cancellando la memoria essendo l’informazione COMPLETAMENTE cessata (ma le memorie profonde non si resettano, attenzione!).
Cambiando l’oggetto dell’informazione smettiamo di creare una realtà e ne creiamo un’altra che oggi si chiama “guerra”. La verità sui fatti è comunque non conoscibile tramite i media, questo è ormai trasversalmente chiaro a tutti.
Per questo, a livello personale, indico lo “sciopero dell’informazione” e porto la mia attenzione su ciò che è bello, divertente, curioso, affascinante, colorato e creativo: questa è la realtà che intendo contribuire a creare, questi i motivi alla base della mia irremovibile decisione.
Come sempre, sono pronta a pagare il prezzo per le mie posizioni: mentre scrivo avverto le vibrazioni dei giudizi dei benpensanti che stanno già armandosi di dardi infuocati, in nome di un personalissimo senso di “amore per il prossimo” che tale forse non è.
Buona giornata di sole e di azzurro a tutti, Liliana Nicolini